| Cambiare il nostro approccio al lavoro
Ho dedicato questo primo volume a tutti coloro che vogliano aprirsi a nuove opportunità di esplorazione del rapporto interpersonale tra i ruoli, facilitando la costruzione di una relazione stabile e gratificante con i propri clienti, a chi desideri imparare qualcosa di più di se stesso, estrandolo dai propri apparenti fallimenti. A chi, avvicinando l'empatia, sia curioso di catturarne i limiti nel proprio approccio all'altro, in privato come in pubblico, auspicando il cambiamento. Non credo che l'empatia si possa imparare. Semplicemente non ce n'è bisogno, è già dentro di noi, come bagaglio genetico, si può tracciare il suo percorso funzionale all'interno del nostro cervello, ma al di là di questo, credo sempre più fermamente che l'empatia caratterizzi l'essenza di ciò che chiamiamo elemento "umano" e che abbia risvolti ben più importanti per la nostra vita e le nostre relazioni rispetto ad una mera evidenza scientifica circa la sua localizzazione fisica.
Il testo di riferimento per il "contagio emotivo" è quello di Elaine Hatefield, dallo stesso titolo, di cui esiste anche una traduzione italiana a cura dell'editore San Paolo ma che risulta da alcuni anni introvabile e non è stata ristampata. Per chi legge dall'inglese invece, il ilbro è disponibile e facilmente ordinabile in internet.
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